Meglio un plettro rotto che mai suonato.
Pubblicato in Esperienze e Testimonianze · Mercoledì 11 Dic 2024 · 1:45
Tonia Morinelli:


Cari musicisti, ascoltate con attenzione.
Il plettro in pietra d'agata rappresenta un' opportunità unica, un' esperienza sonora senza paragoni.
Ma fermatevi a riflettere: meglio un plettro rotto che mai suonato.
Pensate al violinista che ha l' onore di suonare uno Stradivari, uno dei violini più preziosi e rari al mondo.
Ogni nota che esce da uno Stradivari è un capolavoro di bellezza, un' emozione pura.
Tuttavia il violinista sa che uno strumento così delicato richiede cure infinite e che ogni esecuzione può mettere a rischio la sua integrità.
Eppure quel violinista sceglie di suonare, di vivere l' arte in tutta la sua intensità, perché il valore della musica supera di gran lunga il potere della perdita.
Allo stesso modo, il plettro in agata è un gioiello prezioso.
Offre un suono cristallino, puro, che può trasformare ogni vostro brano in un' opera d' arte.
Non lasciate che la paura della sua fragilità vi impedisca di godere questa esperienza straordinaria.
Ogni singola nota che pizzicherete con quel plettro sarà una testimonianza del vostro coraggio, della vostra passione, della vostra dedizione alla musica.
Non c'è nulla di più triste di un plettro inutilizzato, di un' opportunità sprecata per paura.
Abbracciate la bellezza e la fragilità del plettro in pietra d'agata.
Vivete ogni nota con intensità, con la consapevolezza che ogni momento passato a suonare è un momento prezioso che non tornerà.
Come il violinista che sceglie di suonare uno Stradivari, accettate la sfida e lasciate che la musica vi guidi.
Perché alla fine, la vera arte vive nel rischio, nell' accettazione della fragilità e nella celebrazione della bellezza.
Meglio un plettro rotto che mai suonato. Fate risplendere la vostra musica, nota dopo nota, senza timori.
11/12/2024
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